Prevenzione visiva

Prevenzione visiva a Roma e provincia

Quando intervenire
• a tre anni, e possibilmente non oltre
• durante la frequenza della scuola elementare per il maggior impegno visivo richiesto

appena si manifestano sintomi quali:
• se chiudendo uno solo dei due occhi con la mano, si innesca una reazione di pianto e/o paura, ma anche semplice insofferenza
• se le pupille dei due occhi non mostrano lo stesso colore nero intenso, ma un riflesso biancastro
• se i due occhi non appaiono perfettamente dritti, o tende a chiuderne uno
• se durante il gioco o la lettura assume una posizione viziata (anomala) del capo
• se durante l’applicazione visiva lamenta bruciore agli occhi, lacrimazione, mal di testa
• se tende ad avvicinarsi molto agli oggetti o alla televisione.

La prevenzione visiva viene effettuata attraverso una serie di strumenti/gioco, è possibile avvicinarsi al bambino senza essere invadenti, conquistando la sua fiducia. Una volta riuscito a comunicare con lui, la visita ortottica prevede la misurazione dell’abilità visiva attraverso il riconoscimento di oggetti e/o segni (per esempio E di Albini) nei bambini di età prescolare, o attraverso la lettura di segni alfa-numerici nei bambini in età scolare. Oltre all’esame del Visus (capacità visiva), e dopo aver valutato la necessità o meno di una correzione ottica (che è alla base di ogni terapia), si valuterà la visione binoculare in tutti i suoi aspetti.

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