Riabilitazione visiva

Riabilitazione Visiva a Roma e provincia

Il punto di partenza di un corretto intervento riabilitativo è la valutazione clinica a cui segue un‘ approfondita valutazione funzionale sia visiva che neuro-psicomotoria.

Gli Obiettivi essenziali sono:

• conservare ed ottimizzare le potenzialità visive residue
• permettere al paziente di svolgere le proprie attività in funzione dei suoi impegni e raggiungere un livello di qualità di vita soddisfacente
• restituire laddove possibile l’autonomia al paziente

Bisogna tener presente, che la visione, non è mai un dato statico, ed è suscettibile a variazioni considerevoli, in base ad esempio al grado di luminosità presente nell’ambiente, all’inclinazione degli oggetti presenti e al contrasto dei colori, ma non di meno da fattori che hanno meno a che vedere con l’apparato visivo in sé, ad esempio il livello di stanchezza della persona in un determinato momento, la predisposizione più o meno conscia a voler utilizzare in quell’istante quel canale sensoriale piuttosto che un altro, la volontà di rispondere ad uno stimolo e, non ultimo, l’andamento di uno stato patologico, come nel caso di chi perde la vista nel corso del tempo in conseguenza di una malattia come il diabete.
Gli ausili oggigiorno disponibili nel campo della riabilitazione visiva sono vari e ognuno risponde a particolari esigenze, a seconda del tipo di danno presente, della gravità della compromissione, del visus residuo presente.
La qualità del progetto riabilitativo è proporzionale alla risposta data ai bisogni del paziente valutata al termine del trattamento e alla stabilità dei risultati esaminata attraverso i controlli successivi ("follow-up").

Nel bambino:

La riabilitazione\abilitazione della funzione visiva nel bambino è un insieme di interventi , stimolazioni, esercizi svolti a condurre il piccolo paziente ad usare il residuo visivo al meglio delle proprie possibilità. L’intervento riabilitativo si propone di adattare reciprocamente il bambino e l’ambiente per portare al maggior grado di autonomia, integrazione e indipendenza per lui possibili. Infatti la percezione confusa delle immagini, dei colori e delle forme o un incerta valutazione della profondità (visione streoscopica), rischiano di inibire la voglia di esplorare del bambino. Per questo motivo la riabilitazione\abilitazione visiva deve essere quanto più precoce possibile poichè la disabilità visiva, come ogni disabilità in età evolutiva , interferisce con lo sviluppo generale del bambino.

Nell’adulto:

La riabilitazione del paziente adulto punta molto sul mantenimento della professione laddove possibile, sulla gestione del tempo libero. Gli obiettivi perseguibili potrebbero riguardare ad esempio l’organizzazione domestica, come la coltivazione di un hobby. Non di poco conto, anche per questa finalità, è l’aspetto motivazionale del paziente; bisogna tenere presente che più egli è motivato verso ciò che gli si propone, più si riuscirà a raggiungere risultati qualitativamente e quantitativamente apprezzabili. Attraverso un cammino mirato e ben organizzato si è davvero in grado di sostenere e migliorare la qualità di vita delle persone affette da svantaggio visivo. In questi percorsi i materiali utilizzabili a tale scopo sono molti e soprattutto negli ultimi anni, l’evoluzione tecnologica ha permesso la realizzazione di strumenti in grado di ottimizzare le risorse visive, come per esempio l’uso dei tablet-pc, degli smartphones, e delle applicazioni, che permettono al paziente, attraverso l’operatore, di poter creare un ausilio visivo “su misura” per le esigenze del paziente.

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